venerdì 19 aprile 2013

LEZIONI


Ogni venerdì sera abbiamo un ospite. Entra in casa e cerca subito il Grande.
“How are you?”
“Fine, thank you!”
Questo è quello che accade ora. All’inizio delle nostre lezioni di inglese le risposte del Grande erano molto più divertenti.
“Che vuoi?”
“Giochiamo!”
“Sono in cameretta”
“Maik, tank iou”

Ma alla fine siamo arrivati a formulare la giusta risposta!

La Piccola dal canto suo ride, corre in cameretta e vorrebbe stare lì a giocare anche lei.
Vorrebbe sedersi proprio in mezzo a disturbare e a seguire, anche lei, la sua lezione


Io, dopo il primo saluto, mi metto in cucina e preparo la cena.
Ovviamente con l’orecchio teso.
E quello che sento è ancora più divertente. Due persone a confronto.
Una che non dice una parola di italiano e l’altra che non dice una parola di inglese.
Si sentono le due lingue mischiarsi, giocare, domandare e rispondere. Sembra viaggino su due binari paralleli. 
Eppure qualcosa succede e la conoscenza si intreccia. C’è chi impara un po’ di italiano e chi impara un po’ di inglese.

E il Grande, dopo l’ultima lezione, è venuto da me per dirmi “Mamma, Alligator!”
Qualcosa passa, qualcosa resta.



2 commenti:

  1. Bravo bravo il Grande... Piano piano impara con tanta facilità e giocando... Come tutti i bimbi! :)

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  2. Già ... dicendo anche un sacco di cose divertenti!

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