mercoledì 31 luglio 2013

SEE a PENNY


Mi sono fatta un regalo. Ogni tanto ci vuole!
In paese c’è un negozietto molto carino, molto british che vende tante cosette.
Mi sono comperata un nuovo portafoglio!



E’ ancora quasi vuoto.
Ho deciso che va riempito qua e ho lasciato tutte le varie tessere, carte e cartine italiane nel vecchio portafoglio.
Per ora ci sono dentro un po’ di sterline e le tessere della biblioteca.
Si riempirà con il tempo.
I documenti, in genere, li tengo sempre a parte.



Sul davanti e sul retro c’è una scritta che lo caratterizza.

See a penny
pick it up
then all day
you’ll have good luck

Se vedi un penny (come un centesimo italiano), raccoglilo, non credere sia poco. Ti porterà fortuna tutto il giorno.


Quando penso ai penny, penso sempre al film 'Mary Poppins'.
A quella canzone, nella versione italiana, malinconica e meravigliosa, sugli scalini della cattedrale in Londra dove una vecchietta chiede due penny per sfamare gli uccellini.

La vecchietta è sempre laggiù
dona, dona, due penny anche tu.
Va da lei con tanto amor
dona, dona, dona di cuor.



lunedì 29 luglio 2013

KITCHEN



Cominciamo il tour interno della casa.

Siamo in affitto e non possiamo fare cambiamenti.

E per ora va bene così, in futuro, chissà..



La cucina è una parte della casa che vivo abbastanza ed era l’unica stanza della casa completamente arredata.

Non tutto è di mio gusto, ma ci stiamo abituando e ci sto molto bene.



La cucina affaccia sull’ingresso.

La strada è chiusa, quindi, a parte i vicini, non c’è molto via vai.

Ma è una buona posizione strategica.


Il lavello sotto la finestra mi piace. Tanto.

Mi piace guardare fuori, il piccolo giardinetto che ho sul fronte di casa, mentre lavo i piatti e riordino un po’.



 La lavatrice è in cucina. Non mi piace, ma il posto a lei dedicato dal proprietario è quello. E sta lì.

La cosa più fastidiosa sono i fornelli. Ci sono queste piastre elettriche che si puliscono tanto in fretta, ma no … non mi piacciono.

E poi sono pericolose!

Ultimo punto dolente, il colore e lo stile. Ma ci si può chiudere un occhio.



Il piccolo davanzale tra la finestra e il lavello, invece, è fantastico.

Mi piace.



Qualche giorno fa è passata a trovarmi, insieme al figlio di un anno, la ex inquilina della nostra casa.

E’ mia coetanea, è del Sud dell’Inghilterra e si è trasferita in paese con il marito lo scorso anno.

Le è piaciuto il posto e hanno comperato casa!

E’ venuta a salutarmi e a conoscermi meglio portandomi un biglietto di benvenuto, due bottiglie di vino, una scatola di biscotti e una piantina.

Piantina che ha trovato il suo posto sul davanzale in cucina!

Molto gentile!



venerdì 26 luglio 2013

DINTORNI


Viviamo in un ‘cul-de-sac’ molto tranquillo e con un bel vicinato.

Fortunati.

Intorno a noi abbiamo moltissimo verde, tanti parchi e tantissime piste ciclabili.

Non solo, anche zone residenziali e negozi. Ma questo sarà argomento di un altro post.

Per ora foto di zone verdi, che qua non mancano.




A scuola possiamo arrivare in bicicletta.

Al supermercato possiamo arrivare in bicicletta.

In centro paese possiamo arrivare in bicicletta.

Se solo non piovesse tanto spesso!




In realtà, guardandomi intorno, vedo che la pioggia non ferma gli inglesi.

Sono molto attrezzati e senza ombrello sono ben sicuri in tutte le situazioni.

Occorre solo comperare l’abbigliamento giusto.

Ci sta, ci adegueremo e andremo in bicicletta anche noi sotto la pioggia.


Secondo me, però, il nostro bel sole italiano, ce lo invidiamo un bel po’.

Però, va detto, senza la pioggia non ci sarebbero tanti parchi verdi!

mercoledì 24 luglio 2013

PAVOR NOCTURNUS


Sono ricominciati. E ce lo aspettavamo.
Da una settimana il Grande ha nuovamente attacchi di pavor nocturnus.

Il pavor nocturnus, o terrore nel sonno, è un disturbo del sonno che colpisce generalmente i bambini di età prescolare: inizia a manifestarsi intorno ai 2-4 anni e può continuare fino agli 11-12 anni. Si manifesta in casi di particolare stress psico-emotivo.” (wikipedia)

Le grande emozioni scatenano questo terrore. Sia positive che negative.
Il Grande aveva cominciato a soffrirne lo scorso Natale per l’attesa di Babbo Natale e dei regali.
Poi aveva smesso e ora si ricomincia.

Wikipedia spiega perfettamente quello che gli succede.
L’attacco di pavor nocturnus avviene durante il sonno, in maniera improvvisa e inaspettata. Nella prima metà della notte, il bambino si solleva dal letto. Piange e urla in maniera esagerata e non sembra reagire a nessun richiamo dei genitori. Di solito ha gli occhi sbarrati ma non vede chi ha di fronte. Se si tenta di consolarlo, invece di calmarsi, reagisce con maggior terrore.
Spesso il bambino presenta sudorazione eccessiva, tachicardia e rigidità muscolare durante tutta la durata dell’attacco che può durare da pochi minuti ad oltre la mezz’ora. Dopo la crisi, il bambino si rilassa e riprende a dormire.”

Esattamente così.

Intorno alle dieci e trenta di sera si comincia.
Lo sentiamo prima lamentarsi e girarsi nel letto, poi urlare e piangere.
Lo portiamo in camera nostra per non svegliare la Piccola e piano piano cerchiamo di calmarlo.
Non ci riusciamo quasi mai.
Ci vuole il suo tempo e poi si calma da solo.
Le tensioni del trasferimento le sente e le manifesta così.
Al mattino lui non ricorda assolutamente niente ed è il bel bambino di sempre.

Piano piano si adatterà e questi pavor spariranno di nuovo.
Dobbiamo solo aspettare un poco.

lunedì 22 luglio 2013

CROMFORD and the HIGH PEAK TRAIL


Ieri abbiamo fatto la gita domenicale nella campagna inglese.

Stupendo.

Vicino a Nottingham, a meno di un’ora di macchina, si trova il Peak District, area collinare del centro Inghilterra che fa parte del Peak District National Park.

Molto bello e molto visitato dai turisti.



Abbiamo seguito un percorso circolare che parte e finisce nella cittadina di Cromford ai confini del parco.

La cittadina è molto carina e pittoresca con un piccolo laghetto accanto alla piazza principale. Sulle sponde del lago un mulino ad acqua cattura subito l’attenzione.



La guida che abbiamo comperato, e che raggruppa 40 camminate nel Peak District, ci aiuta a scegliere le stradine giuste tra case tipiche inglesi, negozietti di vari colori e locande dove alloggiare o dove bere della buona birra.

La prima cosa che ci fa sorridere sono le descrizioni presenti nella guida.

La strada è indicata prendendo come punti di riferimento i pub.

E così tra un Boat Inn e un Bell Inn ci districhiamo nei vicoli del paese e ce lo lasciamo alla spalle immergendoci in prati estesi sulla collina.






Il panorama è molto bello, proprio come me lo aspettavo dopo aver letto diversi libri ambientati nelle campagne inglesi.

Per primi, i classici inglesi dell’Ottocento.

Ci sembra un po’ di essere dipinti all’interno di un libro di Jane Austen.

Un po’ malinconico, enormi distese d’erba, cottage stupendi.

Il sole è nascosto timido dietro le nuvole e il grigio è il colore predominante.

Ma è affascinante. Molto.




Passeggiamo, scopriamo, corriamo, ridiamo come dei matti.

Troviamo la strada delle chiocciole, quella delle pecore, quella dei cavalli.

Superiamo cancelletti strettissimi.

Il Grande davanti come Primo Esploratore.

Entusiasta e curioso.

Ha camminato per 4 ore senza un lamento.





Dopo le distese di prati, sosta picnic in una zona panoramica.

Tanto freddo, ma ben coperti, abbiamo pranzato con sandwiches, frutta e anche qualche sano snack di cioccolato.



Poi il bosco.

E ancora curiosità, ricerche, salite e discese.

Tenendosi per mano e cantando.



Ad un miglio dalla fine del percorso un vecchio vagone è in mostra per i turisti.

Abbiamo attraversato the High Peak Trail, il vecchio percorso della ferrovia, e quella vecchia carrozza è lì a ricordarcelo e a raccontarci di tanti anni fa, quando i treni passavano da lì.

Abbiamo fatto un’altra sosta per mangiare un po’ di fragole e mirtilli e infine costeggiato un canale che ci ha portato al punto di partenza.

Tanti erano gli animali che abitavano lungo il canale.

Sia il Grande che la Piccola si sono fermati un sacco di volte a dare da mangiare alle anatre, a rincorrerle, a toccare fiori e piante.




Bella giornata, rilassante, inglese.

E per finire, sul prato accanto a dove avevamo parcheggiato la macchina la mattina, abbiamo trovato un grande raduno di auto d’epoca.

Non ci siamo fatti mancare niente!





sabato 20 luglio 2013

HOLLY CLASS


Giovedì scorso il Grande ha partecipato al “Transition Day”.
Ogni classe migrava alla classe successiva e frequentava per una mattina la classe che andrà a frequentare a settembre.
Quelli dell’Year 1, stavano nella classe dell’ Year 2, quelli dell’Year 2 nella classe dell’ Year 3, e così via.
E’ un modo per cominciare a familiarizzare con classe e maestra che, qua in Inghilterra, cambia ogni anno.

Il Grande, in questi giorni, sta frequentando il “Reception Year”.
Una sorta di pre-scuola e da settembre comincia l’Year 1.
Sono due le classi del Reception Year e saranno due le classi dell’Year 1.

Giovedì hanno convocato entrambe le classi in salone, nella hall.
E hanno assegnato ad ogni bambino la sua futura classe, mischiando le due classi di Reception Year.
Chiamavano il nome del bambino e gli assegnavano la classe.
Una sorta di smistamento, come quello che c’è in Harry Potter.
Proprio così.

“Il Grande”.
Si è alzato.
“Holly Class”.
Classe dell’agrifoglio!

E ha passato tutta la mattina nella classe dell’agrifoglio.

Sulle pareti della classe è presente un cartellone con scritto:

Tell me and I forgot,
Teach me and I remember
Involve me and I learn

(Parlami e io dimentico
Insegnami e io ricordo
Coinvolgimi e io imparo)

Ci sembra un buon inizio!
Il Grande