mercoledì 6 novembre 2013

LINGUAGGIO dei SEGNI per bambini



Una delle cose che più mi ha stupito quando sono arrivata qua

è l’attenzione al ‘diverso’.

Diverso che diverso non è.

Parlo di persone diversamente abili.

Adulti, bambini,anziani.



Nella tv per bambini della BBC c’è un programma che insegna ai bambini il linguaggio dei gesti.

Mr Tumble con il suo programma “Something Special”.

Protagonisti: bambini disabili.



Nella tv per bambini della BBC c’è una presentatrice bionda, alta, bella.

Le manca una parte del braccio.



Il Grande ha notato questi due particolari e ha chiesto come mai i bambini sono disabili e come mai la presentatrice non ha un braccio.

Ho spiegato come meglio ho potuto.

E per lui non ci sono problemi, non ci sono diversità, non ci sono belli e brutti, non ci sono ostacoli.

Il diversamente abile è alla nostra portata, è come me, come te.



In biblioteca ci sono diversi libri che insegnano ai più piccoli a parlare con il linguaggio dei gesti.


Sono libri fatti molto bene con tante figure e con la spiegazione di come deve essere fatto il gesto per poter esprimere una certa parola.
Con il Grande stiamo imparando un po’ di questo linguaggio.
Se un giorno dovessimo incontrare un bimbo sordomuto potremmo almeno salutarlo e invitarlo a giocare.

Quando all’inizio passeggiavo per il paese, frequentavo i parchi giochi, andavo al supermercato ero impressionata dal numero di carrozzine per disabili, dal numero di posti auto a loro riservati al centro commerciale, dal numero di carrelli della spesa costruiti su misura per loro.

Mi chiedevo se, forse, in Inghilterra, il numero di persone diversamente abili fosse maggiore che in Italia.

Non so, ora mi dico che forse ci sono tanti servizi per loro e che, fortunatamente, riescono ad uscire di casa e fare tantissime cose in completa indipendenza.



Diverso, Uguale.

Parole.

Dopotutto anche il Grande è ‘diverso’ in questo Paese.

E anche io.

Diverso o uguale?


1 commento: