lunedì 4 novembre 2013

MULINI a VENTO



Il Grande  venerdì scorso è stato in gita con la scuola a visitare il Green’s Windmill di Nottingham.

Hanno fatto il pane integrale e l’hanno portato a casa.

Ed era molto buono.



La scuola elementare è la scuola più bella del mondo perché si fanno tante gite. 
E io oggi voglio costruire un mulino!



L’entusiasmo dei bambini è veloce, imprevedibile e vulnerabile.

E io, spesso, non riesco a starci dietro.

Detto questo, ho dovuto adattarmi e costruire un mulino a vento.

O meglio, “a windmill” come ha detto il Grande.

E l’ha pronunciato con l’accento locale, non un accento inglese qualsiasi e magari un po’ italianizzato.

No, locale.


Fortunatamente conservo di tutto in un armadietto della cucina.

Tanto materiale di recupero, che, in slanci di entusiasmo del Grande e della Piccola, può sempre tornare utile.

                                                                             

Per questo lavoretto abbiamo utilizzato:

- confezione vuota dello yogurt

- cartoncino

- pennarelli

- forbice

- colla a caldo

- tappi della bottiglia del latte

- cannuccia

- fantasia



Confesso che il nostro mulino a vento non gira con il vento, ma la cannuccia aiuta a muovere a mano le pale dal retro.

Dopo un primo iniziale lamento del Grande per questo minuscolo difetto del mio progetto, ci siamo accontentati del risultato.


1 commento:

  1. è proprio vero che "quando soffia il vento del cambiamento alcuni costruiscono muri, altri mulini a vento." :-)

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