venerdì 13 dicembre 2013

Di INFLUENZE e di FARMACIE



Quando si pretende di allevare con ogni cura quattro figli, non ci si può lamentare se, alla fine del mese, i conti del fruttivendolo e del farmacista si equivalgono

Antonio Amurri



Noi, di figli, ne abbiamo solo due, ma la farmacia è una delle voci fisse mensili.

Fortunatamente alcuni farmaci fondamentali, ai bambini, li fornisce il sistema sanitario.

Sia se si vive in Inghilterra, che se si vive in Italia.


Sabato notte l’abbiamo passata per metà nel pronto soccorso e per metà in un reparto sotto osservazione.
Al mattino siamo tornati a casa con un aggeggio strano per somministrare alla Piccola il suo farmaco.
Se fosse un poco più grande sarebbe in grado di usare l’inalatore blu da sola, ma, a due anni, necessita di tutto l’apparecchio.
Un migliore amico per la Piccola.
Due giorni dopo, con febbre che andava su e giù, siamo anche finiti dal medico di base.
I pediatri non esistono, se non in ospedale, e tutti , adulti e bambini, vengono visitati dallo stesso centro medico.
Infezione alle orecchie. Antibiotico.
Tutto a posto quindi, le solite tiritere.
5ml, ogni 8 ore, sveglia nella notte per somministrazione, etc.etc.
Storie comuni.

La cosa divertente, per noi, è stato scoprire come funziona una farmacia.

Entro in quella più vicina al nostro centro medico con la ricette verde per le mani.



La consegno alla farmacista.

Waiting in?

Pardon?”

Do you want to wait here for the medicine or do you want to come back later? It will take 5 minutes

I can wait, thanks



E mi sono seduta accanto ad altri in una minuscola sala da aspetto.

Ho aspettato che il mio farmaco fosse pronto.

Come funziona?

Se la tua ricetta ti dice che ti servono 10 pastiglie, ti danno 10 pastiglie.

Non una scatola con 30.

Se la tua ricetta ti dice che ti servono 75 ml, ti danno 75 ml (in realtà 100ml, in caso qualcosa si perda).

E per questo, dietro al bancone, una serie di farmacisti, traffica, smonta blister, rimonta scatoline e personalizza la tua confezione di medicinale.

Contro lo spreco dei farmaci. Così ci hanno spiegato.

Credo abbia senso, no?



Aggiornamento scuola.

Oggi pranzo di Natale a scuola.

Tutti i bambini sono pregati di presentarsi in classe con il loro cappello natalizio.

Abbiamo preso al Grande un cappellino di Babbo Natale.

E oggi, nei dintorni della scuola, si potevano vedere piccoli elfi e piccoli Babbo Natale, che, con la cartella in mano, entravano in classe.

2 commenti:

  1. la frase di Amurri è "sacrosanta" .... interessante la metodologia delle farmacie in England!!! e divertente sapere degli elfettini a scuola ... che dire se non che MI PIACCIONO UN SACCO I TUOI RACCONTI!!!!!!
    grazie e abbraccione!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tra poco racconti anche di persona, faccia a faccia! Ci ricordiamo ancora la tavolta di ottobre con 6 bambini in fila...

      Elimina