lunedì 9 dicembre 2013

La SCATOLA dell’AMICIZIA



L’altra sera il Grande ha avuto una piccola crisi.

A scuola inizia ad ambientarsi, a conoscere i bambini ed avere degli amici, a capire tante cose e ad esprimersi un poco.

Ancora molto poco.

Però è contento e si vede.



Nonostante questo, le piccole crisi sono sempre in agguato dietro l’angolo.

E ogni tanto scoppiano.

E così, l’altra sera, c’è stato uno sfogo di pianto.

Pianto genuino che ha fatto sfogare un bel po’ questo eroe di bambino che abbiamo e che sta affrontando un trasferimento internazionale in modo eccezionale.



Dopo fiumi di lacrime, di racconti di vita scolastica e di difficoltà quotidiane ha voluto la scatola.

Una scatola fatta da mini disegni che i suoi ex compagni di classe gli hanno dato quando siamo tornati in Italia ad ottobre.

Una scatola dell’amicizia.

Il Grande si è tranquillizzato ed è tornato a sorridere dopo aver respirato un po’di aria che è contenuta in questa scatola.

Una scatola magica.


Per dovere di cronica e per qualche risata, abbiamo trascorso la notte del sabato nel pronto soccorso di Nottingham.

La Piccola era in crisi respiratoria ed è stata curata amorevolmente da tutto il team del pronto soccorso e dell’ospedale.

Aereosol e bombole di ossigeno.

Tutto bene.

Il Grande era, ovviamente, con noi in ospedale.

Siamo arrivati alle 21 e alle 23 circa ci dice “Mamma, papà, dite che li ringraziamo tanto, ma che io, che sono piccolo, sono un po’ stanco e vorrei tornare a casa”.

Siamo rimasti  in pronto soccorso fino all’una di notte.

Il Grande è crollato su una barella e si è fatto una bella dormita.

All’una hanno ricoverato la Piccola che è rimasta in ospedale con Mr.F., mentre io ho caricato il Grande in macchina e sono tornata a casa.

Ieri mattina anche la Piccola è tornata a casa con la sua dose di medicine.

Tutto a posto.

Per la prima volta abbiamo avuto a che fare con il sistema sanitario inglese.

Accogliente ed efficiente.
 

2 commenti:

  1. Ciao mi chiamo Marilena e vivo in California. Ho cominciato a seguire il tuo blog che ho trovato tramite MammaFarand Away. Ho letto tanti dei vecchi post e mi sono fermata su questo perche' ho trovato il tuo comment diverso da quello che sento di solito del sistema medico inglese. Solitamente gli italiani in UK si lamentano moltissimo della mancanza del pediatra e parlano male del sistema in generale. Invece tu hai avuto una buona esperienza mi sembra. Se hai voglia puoi raccontarmi qualcosa in piu'? Grazie

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    1. Ciao Marilena, piacere di conoscerti!
      E' vero quello che dici, che gli italiani si lamentano del sistema sanitario inglese. E in parte mi trovano d'accordo. Il sistema italiano e i medici italiani, per quanto li critichiamo e per quanto sia in deficit, è ottimo e funziona sebbene non ovunque. E siamo molto stimati all'estero per questo.
      In Inghilterra non si fa prevenzione. Quindi se tutto va bene, se stai bene, non ci sono problemi...ma se qualcosa non va, beh, devi essere un po' fortunata. E tutto dipende dal tuo GP (medico di base). Lui sceglie le visite specialistiche e te le prescrive e non si scappa.
      Io sono finita al pronto soccorso due volte in un anno con la mia Piccola per crisi respiratorie. Entrambe le volte ho trovato un team accogliente, veloce ed efficiente. Non posso lamentarmi assolutamente di nulla. Sono state crisi semplici da trattare, niente di pericoloso. Ho solo questa esperienza, ma è positiva. In genere i bambini li segue il medico di base, non esiste la figura del pediatra. E anche qua io sono stata fortunata perchè il nostro gp è stato bravo con la mia bimba e la sta seguendo bene. Il Grande, di 6 anni, non ha mai avuto bisogno del medico per ora. :)
      La mia esperienza è stata più duretta. Io ho una sindrome per cui in gravidanza e in altri casi particolari, sono soggetta a trombosi. In Italia sono seguita da un'immunologa che ogni anno mi fa fare esami del sague per tenere sotto controllo il problema. Il mio gp mi ha prescritto una visita specialista. Lo specialista che mi ha visitata, junior, mi ha quasi riso in faccia dicendo che non è necessario ripetere le analisi ogni anno, che non cambiano. Falso. Mi ha detto "Noi non vogliamo trovare problemi, meglio tenerseli dentro". Non ti dico rabbia e panico. Detto questo, sono stata richiamata dal medico senior che aveva visto le mie analisi e la mia storia precedente. Si è scusato per le cavolate dette dall'altro medico, mi ha detto che devo essere controllata ogni anno e che mi visiterà lui ogni anno. Ma mi ha tanto rassicurata che posso condurre una vita assolutamente normale. Senza rischi. Come mi avevano detto in Italia. Insomma fortunata anche questa volta.
      Preferisco ancora la nostra sanità italiana, ma per ora qua ho trovato persone gentili e competenti (a parte il mister junior!).
      Una cosa che apprezzo è la farmacia. Se ti servono 8 pastiglie te ne danno 8, non 30 (8 le usi, 22 scadono). Questo mi sembra ottimo contro gli sprechi.
      Ops sono stata lunghissima...questa è stata la mia esperienza fino ad ora, ecco.
      Hai intenzione di trasferirti in UK? :)

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