lunedì 13 gennaio 2014

Tra PADRE e FIGLIO



Al supermercato davanti al settore delle riviste per bambini.
Mr F. e il Grande.
Padre e figlio.
Uno indeciso di natura, l’altro indeciso per genetica.
Mr.F. qui mi correggerebbe: “Io non sono indeciso, sono solo lento a prendere le decisioni perché le prendo in modo ragionato.

Ore 15.45.
Grande puoi scegliere una di queste 5 riviste
mmm
MMM?
Non lo so
Dai decidi

Ore 16.00.
Vorrei questa papà, oppure questa, oppure questa
Nessuna delle tre, Grande, è tra le scelte che ti ho dato. Quelle che hai scelto tu non sono adatte alla tua età. Non si comprano
Ma io voglio una di queste tre

Discussione. Anche accesa.
Ore 16.30.
Mr.F. e il Grande escono a mani vuote dal supermercato e tornano a casa.


Tristi e arrabbiati.

E poi comincia il dialogo tra loro.

Un dialogo di confronto al quale io e la Piccola non siamo invitate.

Mi è stato raccontato da Mr.F in un secondo momento.

Senti, Grande, come mai io e te non ci siamo capiti al supermercato? Cosa abbiamo sbagliato secondo te? Perché abbiamo discusso e siamo usciti tristi e a mani vuote?

Perché tu sei alto papà e io sono basso.

Perchè tu sei grande papà e io sono piccolo.

Ecco perché.



Io ho trovato questa risposta geniale.

Il mio Grande è proprio grande.



Questo post vuole essere un augurio per tutti i papà.

Perché tutti i papà vivino momenti come questi con i loro figli.

Sono momenti speciali.



I mie due uomini si sono riconciliati subito dopo.

Hanno fatto la lotta, si sono riempiti di abbracci e hanno giocato per il resto della serata sul pavimento della sala.

Sabato mattina hanno anche lavato la macchina insieme.

 

1 commento:

  1. Grande, ricordati comunque che il più forte resta sempre lo zio!!

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