giovedì 24 aprile 2014

GHOSTS, LOVERS and a FOUR POSTER BED



Siamo rientrati in UK il giorno di Pasqua con l’umore un po’ altalenante.
I rientri non sono mai facili, specialmente per il Grande.

La mattina della partenza si avvicina e mi dice:
Mamma, ci ho pensato tutta la notte.
Non ho voglia di tornare in Inghilterra, ma non ho trovato una soluzione.
Forse papà potrebbe vivere là e noi qua in Italia.
Ma non mi piacerebbe tanto neanche così, sai?


Il lunedì di Pasquetta una passeggiata all’aria aperta tutti insieme era d’obbligo.
La camminata che abbiamo scelto si chiama ‘Ghosts, Lovers and a Four Poster Bed’. Una camminata tra fantasmi, amanti e panorami suggestivi.


La partenza si trova in un piccolo giardino dedicato ai minatori.
Ci sono miniere nelle vicinanze e la leggenda vuole che un minatore si aggiri tutt’oggi tra la riserva naturale che le ospita e la vecchia ferrovia dove veniva trasportato il carbone.
Ferrovia riconvertita a sentiero nel bosco.

Lasciata la vecchia ferrovia e superato uno dei tanti cancelli in legno che non permettono il passaggio di biciclette e cavalli, distese di prati ci permettono qualche corsa e qualche rotolata.

Attraversiamo poi il villaggio di Teversal.
Un paesino fatto da una chiesa, un cimitero e pochi bellissimi cottage.
Passeggiando intravediamo qualche locale che sistema il proprio orto e il proprio giardino.
Il silenzio è impressionante e alcuni angoli ci rubano sguardi di meraviglia.


Superato il villaggio di Teversal siamo già all’ora di pranzo.
Se ne accorgono specialmente i bambini che, alla visione di un laghetto e una panchina, decidono che siamo al posto giusto nel momento giusto.
Si aprono gli zaini, si mangia e si beve.

Dopo pranzo c’è la salita della collina.
Salita che ci porta fino alla statua di un minatore.
Forse il fantasma.
In ricordo di tutti i minatori che, nelle miniere, hanno perso la vita.
E’ l’ora di dolcetti e caramelle.


E poi si può correre, seguire il sentiero, perdersi nei prati.
Cadere e rialzarsi.
Si può anche cantare ad alta voce.
Si conclude così il cerchio di 6 Km che ci riporta al giardinetto da cui siamo partiti.

Martedì il Grande ha ricominciato la scuola con un pianto silenzioso.
Lacrime e sguardi che stringono il cuore.
Mercoledì il Grande ha affrontato la scuola con un sorriso pieno e con la voglia di cominciare questo nuovo term scolastico.
Lui è pronto, io, forse, devo imparare la sua tecnica.

1 commento:

  1. Povero piccolo...Grande! Ogni volta per lui e anche per la sorellina, lasciare i nonni deve essere una gran sofferenza. Per fortuna la bellezza incomparabile della campagna inglese e le scorribande che fate insieme li aiutano a superare la nostalgia.
    Un grande abbraccio e grazie per il tuo commento sul mio blog. Torna presto!
    Rosa

    RispondiElimina