giovedì 10 luglio 2014

ADOLESCENTI



Ho già scritto sull’adolescenza.
E ho già detto che per me è ancora presto per pensare a questa fase della vita, dato che i miei figli hanno 6 e 2 anni.
Però mi incuriosisce sempre.
E mi spaventa tantissimo.

L’altro giorno ho letto un paragrafo di Beppe Severgnini sul tema e mi ha colpito molto.
Così lo metto qua, su questo mio blog, che terrò con me e per me sempre.
Chissà, magari mi tornerà utile in futuro.

“E’ istruttivo viaggiare con gli adolescenti. E’ un esercizio di tolleranza e un corso di umiltà. I ragazzi, tra i dodici e i sedici anni, fanno cose che il resto degli umani non capisce. Ma non deve capirle. Deve accettarle, e impedire che diventino pericolose. Spesso, invece, noi adulti non sopportiamo l’impossibilità di comprensione. La distanza ci innervosisce. Non ci piace il modo sottile in cui la vita c’informa che sta arrivando qualcun altro, e non fa mai piano.
Non siamo uguali, e neppure vicini, per il fatto che andiamo in vacanza negli stessi posti e sappiamo usare lo stesso smartphone (si fa per dire, loro sono più veloci). Quarant’anni, a cavallo tra due secoli, con internet di mezzo, rappresentano un’era geologica. Noi non siamo dinosauri. Ma dobbiamo accettare che siano apparse nuove specie, che sotto quei cappellini fosforescenti e al riparo di quelle cuffie enormi ci siano teste diverse che pensano diverso. E qualcosa combineranno, se sapremo proteggerle senza gridarlo in giro.

 (di Beppe Severgnini su italians.corriere.it)

Le frasi in grassetto sono quelle che voglio stamparmi forte in testa.
Sono quelle che credo mi potranno aiutare quando toccherà al Grande e alla Piccola.
Quando saranno loro gli adolescenti.
E io non li capirò.
Ma non dovrò capirli.

Humpty Dumpty (personaggio di una filastrocca di Mamma Oca utilizzato anche da Lewis Carroll in “Alice nel paese delle meraviglie”. Gli vengono attribuite diverse origini e diversi significati. Un enigma. Probabilmente un adolescente.)

PS: Aggiornamento scuola.
1 anno fa arrivavamo in UK e il Grande  affrontava la scuola con grossi lacrimoni e pianti.
Oggi, a scuola, c’è il Transition Day.
I bambini passano la loro giornata nella classe che li accoglierà il prossimo anno. Year 2.
 Con i compagni di classe del prossimo anno.
 Con la maestra del prossimo anno.
Il Grande rimarrà con tanti dei suoi amici ed è contentissimo della sua futura maestra e teaching assistant che già ha conosciuto durante questo primo lungo anno di scuola.
Il Grande stamattina, a distanza di un anno dal nostro trasferimento, era emozionato e al settimo cielo per questa giornata.
Io con lui.
 

2 commenti:

  1. Miriamcara eccomi qui. Io invece ci sono proprio in mezzo, Mattia ha 16 anni e Pietro 15, Lucia anche se ne ha 10 mi sembra già nella preadolescenza..... E' difficile, a volte i loro atteggiamenti sono scontrosi e difficili da condividere ma sono d'accordo con Severgnini bisogna accettare. Aggiungerei poi visto la mia esperienza in campo che bisogna interessarsi a loro, parlare con loro, a volte essere anche invasivi, sono troppi i pericoli che i nostri adolescenti e giovani corrono e le famiglie devo essere attente. Ma io adoro questo lavoro di mamma, è interessante e mi aiuta a crescere, gli adolescenti sono affascinanti! Da oggi ti segurò con piacere!

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    1. Ciao Ely, che piacere trovarti qua. E leggere della tua esperienza sul campo riguardo a questa età tanto bella e tanto delicata aiuta tantissimo. Ora io sono tutto per i miei bambini, sono il loro mondo, ma so che presto gli atteggiamenti cambieranno e dovrà cambiare il mio modo di essere presente. C'è tanto da imparare...ma come dici tu, voglio esserci, essere interessata, lasciare loro i loro spazi e intervenire se sento che ce ne sarà bisogno. Ma tu sai meglio di me che non sarà sempre facile. Noi ci proviamo! Benvenuta e a presto! Miriam

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