martedì 19 agosto 2014

Il lago KASTEL



Ci siamo alzati una mattina pronti a partire.
Le previsioni svizzere ci avevano assicurato un giorno di sole.
Uno dei pochissimi avuti questo agosto.
Una gita tutti insieme, Grande e Piccola.
Questa volta volevo portarli a vedere il mio lago preferito.
Il lago Kastel.

Ci svegliamo presto, usciamo di casa e capiamo subito che le previsioni svizzere, questa volta, non sono state molto accurate.
Durante la notte ha nevicato e le cime intorno alla nostra meta sono tutte innevate.
Decidiamo di partire ugualmente e la nostra passeggiata inizia con un arcobaleno stupendo e tanto freddo.
Ci copriamo bene e si parte.
Il sole arrivera’, lo si sente nell’aria.


A meta’ mattina esce.
Rimane un forte vento, ma il cielo inizia ad aprirsi.
Anche la Piccola cammina e ride e canta.
Anche lei fa parte del gruppo dei grandi che mettono lo zaino in spalla e camminano in montagna.

Arriviamo al lago molto presto.
Ci guardiamo intorno per cercare un posto perfetto per noi.
I nostri piani sono chiari.
Vogliamo tutti immergere i piedi nell’acqua.
Mr. F. vuole anche fare un bagno veloce.
30 secondi massimo.
Forse meno.
L’acqua e’ ghiacciata.

Troviamo un angolo riparato dal vento e la Piccola, prima ancora che io faccia in tempo a togliere lo zaino dalle spalle, si toglie scarpe e calze.
Lei e’ pronta.

Siamo solo noi quattro e il lago.
Il Grande e la Piccola entrano ed escono dall’acqua.
Ci rimangono pochi secondi perche’ e’ molto fredda, ma non si allontanano mai.
Ancora una volta” e’ la frase che continuano a ripetere.
Devo sgridarli un po’ per far si che si asciughino i piedi, si rimettano le scarpe e si possa iniziare a mangiare.
Anche questa volta si mangia in silenzio.
Forse e’ una regola in montagna.
Si mangia e si osserva.
Anche la Piccola sembra aver capito e non dice nulla.


Un’ultima gara di sassi mentre io e Mr. F. riordiniamo gli zaini per ripartire.
La Piccola e il Grande, sulle sponde del lago, giocano.
Corrono avanti e indietro.

Prima io e poi tu
Mamma ci guardi?
Uno, due, tre, via
Vediamo chi tira piu’ lontano

Nessun litigio.
E’ la montagna, io lo sapevo che ha dei poteri speciali sulle persone.
In montagna si e’ solidali, sempre.
Si e’ attenti.
Si e’ cortesi.

Ripartiamo e troviamo decine di mucche sul nostro sentiero.
Le salutiamo una ad una.
Le accarezziamo.
Diamo un nome a tutte.


Il vento ricomincia a soffiare.
Forte, sempre piu’ forte.
La Piccola e’ stanca di camminare e, se non si cammina, si sente il freddo.
La copriamo per bene e la sistemiamo nel portabebe’ sulle spalle di Mr.F.
Scambio due parole con il Grande, solo due e poi la guardo.
Crollata.
Completamente sfinita si e’ addormentata e si e’ risvegliata davanti alla macchina a fine camminata.

Domani ripartiamo per Milano.
Siamo riusciti a fare pochissime passeggiate quest’anno a causa della pioggia.
Ma i miei bambini hanno capito.
Hanno capito che alla mamma la montagna piace.
Piace tantissimo.
Piace anche loro, l’ho visto nei loro occhi durante i nostri pranzi silenziosi.
Ma l’anno prossimo qualche giorno di mare non ce li toglie nessuno.
Possibilmente di sole.

2 commenti:

  1. Anche noi quest'anno abbiamo optato per una settimana di montagna. Ed è vero, anche i miei piccoli in montagna hanno litigato meno. Il tempo non è stato eccezionale nemmeno per noi, ma vivendo ormai tutto l'anno al mare, il fresco non ci è del tutto dispiaciuto! Ora siamo quindi nuovo in Thailandia da due giorni e già fatichiamo a riabituarci...

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  2. Sono contenta che il fresco di questa estate vi abbia fatto piacere!! Immagino che ne abbiate avuto propriovoglia! Buon ri-inizio d'anno in Thailandia!! Miriam

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