martedì 12 agosto 2014

PUNTA D’ARBOLA e LAGO dei SABBIONI



Mr F., io e il Grande.
Un giorno tutto per noi e una gita in montagna.
Una vera gita per un bambino di 6 anni.
La Piccola a casa con i nonni.

Voglio mostrare al Grande uno spettacolo.
La Punta D’Arbola e il suo ghiacciaio.
Il ghiacciaio che, grazie a mio papa’ ed ai suoi amici, ho scalato quando avevo 11 anni.
Anni fa il ghiacciaio moriva in un lago, il Lago dei Sabbioni.
Ora muore molto prima.
Ma rimane, comunque, uno spettacolo.


Partiamo presto dal Lago Morasco.
Il cielo é blu e ci rende allegri.
Si comincia a salire tra prati verdi, roccette e piccoli nevai.
Caramelle e frutta secca ci danno la forza di continuare senza soste lunghe.

Dopo un’oretta di cammino é il momento di un fuori sentiero.
Niente di pericoloso, lo conosco bene, ma poca gente lo percorre e questo ci permette di vivere avventure a tre uniche per un bambino.
Ci troviamo in una piccola valle con un fiume che la percorre.
E’ il momento giusto per togliersi gli scarponi e camminare nel fiume fino ad una piccola chiazza di neve rimasta incastrata tra le rocce.

E’ freddo, ma per il Grande e’ uno spasso.
Ride di gioia.
Grida forte.
Canta ad alta voce.
E’ felice, lo si percepisce subito.

Non c’é nessuno che percorre lo stesso fuori sentiero.
Il silenzio é impressionante e anche noi ci troviamo a sussurrare.
E’ il posto ideale per le marmotte.
Una, due, tre.
Riusciamo a vederne diciotto.
Fischiano in continuazione vedendoci, ma capiscono che non possiamo far loro niente di male.
Cosí si osservano, rimangono immobili, ma non scappano veloci nelle loro tane.
Noi le ammiriamo per lunghissimi minuti.

Ultimo pezzo di salita.
Il Grande comincia a sentire il peso dell’altitudine e arriva la prima crisi.
Ha sonno, un sonno fortissimo.
Inizia a sbadigliare e gli occhi si chiudono e si aprono.
E’ il momento di raccontare storie per incitarlo.
 Storie passate, storie di bambini.
E’ il momento di uvetta e cioccolato.
Passo dopo passo si sale verso la meta.
E poi la vediamo.
La Punta D’Arbola.


E’ arrivato il momento del nostro pranzo.
Il vento soffia forte e il Grande si copre, si mette comodo e mangia.
In silenzio. Non parla nessuno.
Mangiamo guardando le montagne.

Poi si riparte e, al ritorno, cambiamo strada.
Il tempo é stato brutto quest’anno e il sentiero del ritorno, in parte, é franato.
Il Grande  sente ancora il sonno e, con molta attenzione, procediamo senza scherzi e senza risate.
Mano nella mano questa volta.
Ben stretta.

Al ritorno decidiamo di fermarci per un caffé al rifugio.
Ci voltiamo indietro ancora qualche volta per vedere la Punta D’Arbola scomparire lentamente dietro le montagne piú basse.
Io rimarrei lí, ma bisogna andare.
 Il tempo sta cambiando e bisogna affrettarsi.

Qualche goccia di pioggia comincia a farsi sentire, ma c’é la neve e il Grande é un bambino.
Dobbiamo fermarci un altro po’, solo un pochino.
Ci arrampichiamo e impariamo a sciare con gli scarponi.
E’ divertentissimo.
Poi di corsa verso casa.
Scendendo, il Grande, riprende forza e vigore.
Il sonno scompare e lui é nuovamente pieno di energie.
Ha camminato per 7 ore, é stato bravissimo e mi ha stupito.
Tantissimo.

Si ricorderá di questa gita per molto tempo.

Mamma, senza la Piccola, oggi, é stato bellissimo

Avere un fratello o una sorella é uno dei regali piu’ belli che si possa ricevere.
Io ho due fratelli e lo posso testimoniare.
Il Grande e la Piccola si adorano, lo si vede dai loro occhi quando giocano insieme.
Ma, ogni tanto, avere papa’ e mamma tutti per sé ed essere figlio unico, da’ i brividi.
Ed un senso di vertigine.
 

4 commenti:

  1. In una delle poche fase di "pausa" di questo giorno di fuoco ti vengo a leggere e per un attimo tutti i pensieri spariscono, mi sono come sentita con voi a vivere quell'avventura. Ammiro coloro che portano i loro figli nei luoghi che erano i "loro luoghi" da bambino e questa e' un cosa che mi manca tanto e che mi pesa del mio "non aver radici". Sicuramente il tuo Grande si ricordera' quest'avventura per sempre, perche' la natura mischiata ad ottimi compagni di viaggio lascia un segno indelebile. Bellissime le foto, bellissimo il racconto! grazie per questo momento di evasione!

    A presto

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    1. Grazie MaFa per le tue parole..sono contenta che in un momento tanto movimentato per voi ti abbiamo tenuto un po' di compagnia con una gita! Facciamo il tifo per voi, per il vostro grande trasloco e abbiamo voglia di conoscervi tutti e fare una bella gita in campagna..ma quella inglese!:)

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  2. Ammappalà che bel posto!
    Mi aspettavo di vedere saltare fuori da qualche foto Heidy, Petar e Nebbia!
    Sarei strafelice di fare una vacanza in un posto così!
    abbracci
    Rossella

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    1. Si questo posto e' proprio bello, hai ragione! Ed e' in Italia!!
      Sono sicura che anche in Sardegna ci siano posti meravigliosi...io non sono mai stata in Sardegna, ma e' nella mia lista dei desideri...dicono tutti che e' spettacolare! Diversa da queste montagne immagino...ma bellissima, non e' vero?

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