martedì 30 settembre 2014

CRUMPETS




Lo scorso weekend abbiamo preparato i crumpet.
Tortine inglesi di farina e lievito perfette per una colazione con burro e marmellata, ma anche molto buone accompagnate da prelibatezze salate.

Il procedimento non è velocissimo, sebbene abbia usato il lievito istantaneo, ma è molto semplice e di grande successo.

giovedì 25 settembre 2014

BEST OF BRITAIN



Il tema scolastico per questo semestre autunnale è Best of Britain.
In storia e geografia, in arte, in letteratura e in musica, i bambini affronteranno argomenti che hanno a che fare con la Gran Bretagna.
Ovviamente.
Il Grande ha già scritto una lettera alla Regina!
Ha saputo che possiede tantissimi orologi e le ha chiesto quale è il suo preferito.

Come promesso, cambio topic, cambio disegni in cameretta.
Dalla Rainforest al Best of Britain.


Il Grande si è anche appropriato di una delle spugne della cucina regalataci prima della nostra partenza per l’Inghilterra.
Per questo semestre, mamma, la guardia sta vicino al mio letto

Ieri sera si avvicina e mi chiede:
“Mamma cosa vuol dire tell off?”
“Sgridare”
Ma sai mamma che una guardia della regina è stata “tell off” perché, invece di marciare in modo corretto, ha deciso di fare una giravolta? La maestra ci ha fatto vedere il video su youtube!
Credo che quella guardia non lo farà più
Anche io mamma, ma sai, magari voleva solo divertirsi un po’. Lo sai che deve marciare tutto il giorno sempre allo stesso modo? Così guarda.
E mi mostra il modo esatto di come, una guardia della regina, deve marciare.
Abbiamo fatto le prove in classe, sono bravo?
  

Entro il 14 Novembre tutti i bambini, con l’aiuto dei genitori, sono pregati di fare un Creative Homework, un compito creativo.
I creative homework vanno per la maggiore nelle scuole inglesi e, per questo term scolastico, dobbiamo preparare, in 3D, un simbolo della Gran Bretagna.

Dai Grande, facciamo il Big Ben. E’ semplice!
No mamma, non ci penso neanche. Lo fanno tutti. Io voglio fare il Tower Bridge. Con il ponte che va su e giù per le navi!

Il Tower Bridge?! Ma come lo facciamo?
Abbiamo già in mente il progetto e ci serviranno diversi materiali: cartoncino, pasta, compensato, filo di lana blu.
E chissà cos’altro.
A me viene già il mal di testa.

martedì 23 settembre 2014

VIVERE in UK



A poco più di anno dal mio trasferimento in UK è arrivato il momento anche per me, come hanno fatto tantissimi altri expat in questi ultimi giorni, di capire quanto la vita in Inghilterra abbia cambiato le mie usanze ed i miei costumi.
Quanto ci siamo e ci stiamo integrando con una cultura che, sebbene sia a due passi dalla nostra, è molto diversa.
Quanto lo stia facendo io e quanto lo stiano facendo i miei figli.
La nostra sala, lentamente, prende forma

Capisco che i miei bambini diventano ogni giorno sempre un poco più inglesi:

1. Se per pranzo va bene anche un sandwich al formaggio e un pezzo di cetriolo o peperone crudo. E uno snack al cioccolato.
2. Se piove, ma non si lamentano se non hanno l’ombrello, se non hanno la mantellina e se stanno per qualche ora con i capelli bagnati.
3. Se, vedendo un paio di stivaletti, mi chiedono se possono andare a saltare nelle pozzanghere.
4. Se uscire in fancy dress non è una cosa da fare solo il giorno di carnevale.
5. Se vanno dai loro amici e cenano alle cinque. A volte alle quattro. E non pensano di aver mangiato troppo presto.
6. Se quando scendono dallo scivolo gridano whee e se si fanno male, invece di esclamare ahi, dicono ouch.
7.Se quando si svegliano al mattino guardano in cortile per vedere se ci sono scoiattoli o volpi.
8. Se fuori fa parecchio freddo, ma la canottiera è superflua e pure la giacca.
9. Se gli spaghetti di formaggio e mirtilli o lamponi disidratati sono diventati una merenda scolastica ambita. E il fish and chips una cena di tutto rispetto.
10. Se la water bottle è un oggetto indispensabile ovunque, mentre la semplice bottiglietta di acqua…quella no.


Capisco che io divento ogni giorno sempre un poco più inglese:
1. Se riesco ad accettare tutto quello che, nei dieci punti sopra, i miei bambini mi chiedono. E non ci riesco ancora sempre.
2. Se, dopotutto, anche il formaggio ceddar si può usare grattuggiato per mantecare un buon risotto.
3. Se compro mazzi di fiori freschi al supermercato e ci riempio la casa. E se, quando vado a trovare qualcuno, un mazzo di fiori fresco da supermercato diventa il pensiero più gettonato.
4. Se accetto di avere la moquette in casa. Anche se, nella mia, è solo sulle scale.
5. Se un bagno senza bidet è un bagno in cui si può imparare a convivere.
6. Se indossare le ballerine senza calze, ma la sciarpa di lana al collo, non è poi una cosa tanto strana.
7. Se mi trovo a comperare cartoline per ogni evento che accade ad amici. Casa nuova, nuovo lavoro, malattia, compleanno, matrimonio, pensionamento, etc. E se andare in posta diventa una routine come quella di comperare pane e latte.
8. Se il caffè lungo in tazzoni si beve volentieri anche al posto di un caffè espresso. E a volte lo si preferisce.
9. Se nella mia cucina iniziano ad esserci un numero di mug maggiore del numero di piatti.
10. Se le parole barbeque e picnic sono entrate a far parte naturalmente del nostro vocabolario.


Mi sento ancora tanto italiana e lo sono e sarò in tutto e per tutto sempre, ma lasciarsi andare ogni tanto e provare le brezza di anche solo uno dei punti appena descritti è una cosa che ti mette l’adrenalina addosso.

Però, le flip flop, ogni giorno dell’anno, per ogni occasione.
Quello no.