martedì 2 settembre 2014

FRISBY ON THE WREAKE



Domenica scorsa abbiamo ricominciato, finchè il tempo lo permette, le nostre gite in campagna.
Abbiamo scelto Wreake Valley, tra Nottingham e Leicester.
Partenza dal piccolo e caratteristico paesino di Frisby con il suo pub, the Bell Inn, le sue chiese e i suoi cottage.


Appena lasciato il paese, il sentiero attraversa un prato ondulato dove una ventina di cavalli corrono liberi.
Non avevo mai visto dei cavalli correre da soli, in gruppo, così velocemente.
Appena entriamo nel prato corrono e corrono verso di noi.
Una signora, a passeggio con i suoi due cani, fortunatamente, ci aveva avvisato ed eravamo pronti.
I bambini? Agitatissimi e contentissimi di vedere questo gruppo di cavalli che si è piazzato davanti a noi e ci ha seguito fino all’uscita dal loro prato.

Il sentiero attaversa campi ormai vuoti.
Se fossimo venuti da queste parti in luglio avremmo dovuto camminare esattamente al centro di prati di granoturco.
E sarebbe stata davvero un’avventura.
Anche così, però, è stato piacevole.
Ancora cavalli, mucche e pecore in un susseguirsi di fattorie e proprietà private.
Tutte con il proprio ‘public footpath’ a disposizione delle persone.
Quest’usanza inglese di permettere alla gente di passare, a piedi, dalla propria proprietà è davvero molto bella.
E’ un’usanza con radici lontante nel tempo, ma è un’usanza che non è mai stata abbandonata.
Ed è fantastica.



Arriviamo poi al laghetto.
La nostra sosta per un picnic.
Esce il sole e riusciamo a mangiare in maniche corte.
Il vento, che ci aveva accompagnato fino a quel momento, sembra essere sparito.

Il percorso ci fa poi attraversare una Nursery molto fornita.
Non una nursery per bambini, una per piante.
Le Nursery sono dei luoghi dove vengono fatti crescere piante e fiori per essere poi venduti.
Ce ne sono a dozzine in zona.
C’era anche un laghetto per le ninfee.
Un’occhiata veloce alle serre e al laghetto e si riparte.


Tra una proprietà e l’altra ci sono innumerevoli cancelli in legno da superare.
Di diverse tipologie.
E se hai un cane, non c’è problema.
A lui non è chiesto di arrampicarsi e scavalcare la staccionata.
Si solleva, grazie ad una maniglia in ferro, un asse di legno e anche un cane poco atletico può passare.
Oltre a campi coltivati, laghi e nursery abbiamo attraversato diversi boschetti.
Silenzio e aria pulita.


Ad un certo punto ci siamo trovati davanti i binari del treno.
Per rientrare in paese occorre attraversarli.
E i treni passano ogni 10 minuti circa.
Un cartello ci dice ‘Stop, Look, Listen’ (fermati, guarda, ascolta).
Non si scherza.
I treni sono a conoscenza di questo passaggio pedonale ed in prossimità di tale passaggio fischiano.
E fischiano forte e a lungo.
Noi l’abbiamo sentito, abbiamo aspettato e subito dopo il passaggio del treno, via di corsa.
Per sicurezza, se si vuole, c’è a disposizione un telefono.

Si può chiamare e verificare se il treno è in arrivo.

Tornati in paese un ultimo sguardo ai cottage e ai loro angoli di pace.
E ne hanno davvero di diversi.


A cena siamo stati da un compagno di classe del Grande e dalla sua famiglia.
Un Sunday Roast perfetto.
Un ‘Welcome Back in UK’ meraviglioso.
 



2 commenti:

  1. Che bella giornata che avete passato!
    E'quello che mi manca qui in Thailandia perché, mare e piscina a parte, non si riesce a passeggiare all'aria aperta perché fa troppo caldo!

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    1. E' stata proprio bella!
      Vorrà dire che dovete fare assolutamente il pieno di gite in campagna e all'aria aperta tutte le volte che tornate in Italia o andate a far visita ad un paese un poco meno caldo! Intanto godetevi mare e piscine!
      Un abbraccio

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