martedì 23 settembre 2014

VIVERE in UK



A poco più di anno dal mio trasferimento in UK è arrivato il momento anche per me, come hanno fatto tantissimi altri expat in questi ultimi giorni, di capire quanto la vita in Inghilterra abbia cambiato le mie usanze ed i miei costumi.
Quanto ci siamo e ci stiamo integrando con una cultura che, sebbene sia a due passi dalla nostra, è molto diversa.
Quanto lo stia facendo io e quanto lo stiano facendo i miei figli.
La nostra sala, lentamente, prende forma

Capisco che i miei bambini diventano ogni giorno sempre un poco più inglesi:

1. Se per pranzo va bene anche un sandwich al formaggio e un pezzo di cetriolo o peperone crudo. E uno snack al cioccolato.
2. Se piove, ma non si lamentano se non hanno l’ombrello, se non hanno la mantellina e se stanno per qualche ora con i capelli bagnati.
3. Se, vedendo un paio di stivaletti, mi chiedono se possono andare a saltare nelle pozzanghere.
4. Se uscire in fancy dress non è una cosa da fare solo il giorno di carnevale.
5. Se vanno dai loro amici e cenano alle cinque. A volte alle quattro. E non pensano di aver mangiato troppo presto.
6. Se quando scendono dallo scivolo gridano whee e se si fanno male, invece di esclamare ahi, dicono ouch.
7.Se quando si svegliano al mattino guardano in cortile per vedere se ci sono scoiattoli o volpi.
8. Se fuori fa parecchio freddo, ma la canottiera è superflua e pure la giacca.
9. Se gli spaghetti di formaggio e mirtilli o lamponi disidratati sono diventati una merenda scolastica ambita. E il fish and chips una cena di tutto rispetto.
10. Se la water bottle è un oggetto indispensabile ovunque, mentre la semplice bottiglietta di acqua…quella no.


Capisco che io divento ogni giorno sempre un poco più inglese:
1. Se riesco ad accettare tutto quello che, nei dieci punti sopra, i miei bambini mi chiedono. E non ci riesco ancora sempre.
2. Se, dopotutto, anche il formaggio ceddar si può usare grattuggiato per mantecare un buon risotto.
3. Se compro mazzi di fiori freschi al supermercato e ci riempio la casa. E se, quando vado a trovare qualcuno, un mazzo di fiori fresco da supermercato diventa il pensiero più gettonato.
4. Se accetto di avere la moquette in casa. Anche se, nella mia, è solo sulle scale.
5. Se un bagno senza bidet è un bagno in cui si può imparare a convivere.
6. Se indossare le ballerine senza calze, ma la sciarpa di lana al collo, non è poi una cosa tanto strana.
7. Se mi trovo a comperare cartoline per ogni evento che accade ad amici. Casa nuova, nuovo lavoro, malattia, compleanno, matrimonio, pensionamento, etc. E se andare in posta diventa una routine come quella di comperare pane e latte.
8. Se il caffè lungo in tazzoni si beve volentieri anche al posto di un caffè espresso. E a volte lo si preferisce.
9. Se nella mia cucina iniziano ad esserci un numero di mug maggiore del numero di piatti.
10. Se le parole barbeque e picnic sono entrate a far parte naturalmente del nostro vocabolario.


Mi sento ancora tanto italiana e lo sono e sarò in tutto e per tutto sempre, ma lasciarsi andare ogni tanto e provare le brezza di anche solo uno dei punti appena descritti è una cosa che ti mette l’adrenalina addosso.

Però, le flip flop, ogni giorno dell’anno, per ogni occasione.
Quello no.
 

12 commenti:

  1. Bellissimo questo tuo post :)
    Approdo nel tuo bog tramite la pafina Expat su Facebook. Anche io in Uk e mi rivedo tanto nel tuo post. I fiori, le cartoline, le mug, ma ancora non mi abituo all'idea di bagno inglese senza bidet e soprattutto (forse è soltanto il mio caso) il sink piccolissimo :(

    Vado a leggere qualcos'altro di tuo :)

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    1. Ciao Musa_di_Nessuno, benvenuta!
      Anche il nostro sink è piccolissimo...vero... hai ragione, è davvero scomodo. :)
      E chissà quante altre cose dobbiamo scoprire.
      A presto,
      Miriam

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  2. ah ah bellissimo! Leggendo la tua lista..io sono gia' tanto inglese (porto ancora le infradito anche se le dita cominciano a gelarsi!) e, come ti dicevo ieri, forse sara' il fatto che avendo vissuto a Dublino certe abitudini erano gia' nostre. Le cartoline sono uno spettacolo, i fiori freschi un must (non vedo l'ora di sistemarmi la sala per riempire il vaso!), il caffe' lungo e il caffe' take away mi piace da matti e ieri sera ho messo il ceddar (quello mild) nella pasta coi broccoli ed e' stato un successone! Rimaniamo italiani, di brutto, ma e' bello scoprire e sperimentare nuove abitudini. W il parmigiano e la pasta al ragu'! ah ah

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  3. Ahh .. ma tu parti vantaggiata! Però non dirmi che metti le flip flop (quelle di plastica) sempre... ufficio, matrimonio, piscina, parchetto, chiesa, ogni occasione, estate, primavera, autunno, inverno, neve, sole, pioggia... :) Io non ce la posso fare... Per il resto mi integro senza troppa fatica! :)

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  4. Bellissimo! Noi abbiamo vissuto per quattro anni in Kuwait, i bambini hanno frequentato una British school e quindi mi ritrovo in ogni cosa che hai scritto i bambini. Aggiungo che quando mangiano qualcosa che non gli piace dicono: yaki!

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    1. Fantastiche le espressioni diverse in giro per il mondo! Qua molto diversi sono anche i versi degli animali...:) ... chissà come parlavano gli animali in Kuwait!

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  5. ouch al posto di aih è stupefacente.
    ma non posso credere che esistano spaghetti ai mirtilli ! ma davvero ? non l' avrei nemmeno immaginato.
    a presto
    Rossella

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    1. Ciao Rossella..ops, forse era meglio se mettevo una virgola al posto di mettere 'e'... :)... No,non ci sono gli spaghetti ai mirtilli. Ci sono dei sacchettini di formaggio a forma di spaghetto e poi sacchettini di mirtilli o lamponi o fragole disidratati. Sono tra gli snack che mio figlio preferisce portare a scuola..:)

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  6. Miriam, I am happy to hear these. I was wondering how you're adjusting there in daily life. I will look forward to hearing more of your expat stories. This is an inspiration for me, I might write about it, too :)

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    1. Hi Sevgi! I would love to read about your story and your Italian life! Definitely, you have to write a post on it.
      I missed all of you so much! ;)
      Take care and keep in touch,
      Miriam

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  7. Ciao Miriam,
    Approdo nel tuo blog casualmente, mentre sono alla ricerca di famiglie italiane che vivano nei dintorni e sorrido di fronte alle tue parole. Mi sono trasferita in UK, nel Leicestershire, circa un anno fa per favorire la crescita professionale di mio marito ed è sorprendente notare come usanze e costumi si assomiglino con il passare del tempo ... Mai avrei pensato di potermi abituare alla moquette o di far giocare mio figlio in giardino d'inverno senza guanti/sciarpa/cappello ...
    Ti leggeró spesso :-))
    A presto
    Nicoletta

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    1. Ciao Nicoletta, benvenuta! Nel mio blog e in UK! :)
      Intorno a dove viviamo troverai dei posti molto belli...oggi nel mio blog pubblichero' le foto di una nostra gita domenicale nel Peak District. Vale la pena visitarlo!
      A presto,
      Miriam

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