martedì 21 ottobre 2014

The MOORLANDS, LONGSHAW ESTATE e anche un po’ di GEOCACHING




Domenica abbiamo scoperto cosa sono le moorland inglesi.
Siamo stati a Longshaw Estate nel Peak District.
Un parco del National Trust.

Dopo aver abbandonato l’autostrada, ci siamo avventurati in stradine di campagna da brivido.
Improvvisamente, al di là di una piccola collina, ci siamo ritrovati immersi in un paesaggio completamente differente.
Brullo, rossiccio, spoglio.
Vegetazione bassa, infinita, senza alberi.
Le moorland.

Stupiti, ci siamo guardati indietro per capire se eravamo ancora in Inghilterra, nella solita verde Inghilterra.




Ancora qualche boschetto, ancora un po’ di verde ed ecco Longshaw Estate con il suo parco.
Non abbiamo trovato nessun parcheggio negli spazi forniti dal National Trust e abbiamo lasciato la macchina lungo la strada dove altre decine di persone hanno fatto lo stesso.
Abbiamo raggiunto il centro visitatori e pranzato al caldo.
Nonostante il sole, il vento soffiava fortissimo.


La destinazione scelta per la nostra domenica non era stata decisa a caso.
Siamo andati a Longshaw Estate per un motivo ben preciso.
Per un’attività delle “50 Things to do before you are 11 ¾” di cui avevamo già parlato qui.
L’obiettivo era fare geocaching.

Prima un brevissimo giro nel parco con il suo lago e i suoi sentieri percorribili da tutti.
Passeggini e carrozzine per disabili inclusi.
Con i suoi alberi e con il sole che si faceva spazio attraverso i rami.
Con le sue foglie gialle e rosse.
Con i suoi muretti a secco, opere di ingegneria perfetti.
Non si poteva far altro che respirare a pieni polmoni.



E poi gli animali.
Gruppi di mucche e di capre e di pecore in ogni angolo.
Tutti a pelo lungo. Anche le mucche.


Poi abbiamo cominciato l’attività.
A Longshaw Estate, il National Trust, ha adibito un percorso di geocaching gratuito per i bambini.
E’  parte del programma 50Things.

Cosa è il geocaching?
E’ una caccia al tesoro che prevede l’utilizzo di un gps per individuare la posizione di alcune scatole (chiamate geocache) sparse in giro per il mondo.
Proprio così, per tutto il mondo.
Ci sono geocache nascoste in quasi tutti gli Stati.
Se volete scoprire quale è la più vicina a voi basta fare un salto sul sito www.geocaching.com e cominciare a cercare!


La nostra caccia al tesoro era firmata National Trust e all’interno del Parco erano state nascoste sei geocache.
Sia al Grande sia alla Piccola è stato fornito un gps, una mappa e un libretto delle istruzioni.
Il gps ha indicato la strada da prendere, ha detto a che altitudine ci trovavamo, ha avvisato su quanti metri e quanti minuti mancavano alla scoperta della geocache.
In prossimità della scatoletta, il gps ha lanciato un segnale di avvertimento.
Ha dato un indizio e noi abbiamo cominciato la ricerca.
E non è sempre stata facile.
Su sei geocache, noi ne abbiamo trovate cinque.


Non so quale sia il contenuto di una geocache per adulti, ma all’interno di queste nascoste dal National Trust abbiamo trovato sorprese degli ovetti kinder, braccialetti, bolle di sapone, stickers e figurine.
La regola è una sola.
Si può prendere un oggetto contenuto all’interno della geocache se lo si scambia con uno di uguale valore.

Il Grande ha preso un oggetto dalla prima scatoletta, lasciando qualcosa dello stesso valore.
Lo ha scambiato con un altro oggetto nella seconda geocache e avanti così fino alla fine.
Nell’ultima scatoletta ha trovato una medaglia con scritto The winner e ha deciso di portarsela a casa scambiandola, ancora una volta, con l’oggetto preso precedentemente.
La Piccola è tornata a casa con una principessa della Disney, una delle sorprese degli ovetti kinder.

Infine, tornando verso casa, dalla macchina, abbiamo nuovamente ammirato il panorama delle moorland.


Altra meta National Trust, altra meta nel Peak District, altra attività 50Things.
Promossa? A pieni voti anche questa volta.

PS: Aggiornamento linguaggio del Grande.
Un'altra parola inglese che, insieme ad actually, esercita un certo fascino su di me, è to pretend.
Inutile quindi sottolineare che, quando ho detto a Mr F. “La Piccola si è addormentata sulle tue spalle” e il Grande mi ha risposto in inglese dicendo “She is pretending”, sono diventata rossa.
Non dalla rabbia, ma dall’invidia.
Inutile anche sottolineare che il Grande comincia a rivolgersi a me in inglese in casa.
Credo che arriverà il momento in cui dovrò pretendere che lui risponda alle mie domande in italiano!
 

  



2 commenti:

  1. Eccomi Miriam! Sono passata di qui immediatamente dopo il tuo suggerimento sul mio post "gemello" sul geocache. Fantastico! Ma grazie di cuore per avermi segnalato il tuo meraviglioso blog. Anche io sono contenta di averti trovata. Tu dici che il camper è uno dei vostri sogni nel cassetto...io tra i miei chiodi fissi ho invece l'Inghilterra e quindi ti seguirò davvero tanto volentieri! We keep in touch dunque! Un abbraccio, daniela

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    1. L'Inghilterra è un paese Camper Friendly! Se mai verrete a fare un giro da queste parti con il vostro camper troverete tanti servizi... il camper è un po' un pallino che io e mio marito abbiamo. Riusciremo a farci una vacanza prima o poi per capire se davvero ci piace. Ma nella nostra top list! ;) Ben trovata!

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