martedì 4 novembre 2014

BIRCHOVER e STANTON MOOR



Settimana scorsa c’è stato il break scolastico in Inghilterra.
Una settimana intera in cui i nonni sono venuti a stare con noi.
Abbiamo passato sette giorni insieme in un susseguirsi di attività, risate, gite, racconti infiniti.
I bambini al settimo cielo.
I nonni sono una delle più grandi risorse che una famiglia possa avere.




I nonni ci hanno fatto un regalo. A me e a Mr F.
Un grande regalo.
Del tempo. Del tempo tutto per noi due.
Sabato scorso, io e Mr. F., abbiamo deciso come spendere le nostre ore libere.
E abbiamo deciso molto in fretta: una gita nel Peak District.
Una gita tutta nostra, senza bambini, senza soste, senza capricci, senza giochi e senza caramelle.

Siamo partiti dal paese di Birchover lasciando la macchina davanti ad un pub molto carino chiamato “The Druid Inn”.
Un sentiero nel bosco ci ha portati in quota, al di sopra del minuscolo paese composto da poche case, una chiesa e due pub.
Appena fuori dal bosco ci siamo avventurati alla scoperta di Stanton Moor.
Una zona brulla con qualche roccia, tante cave, pochissimi boschetti e una vegetazione bassa che alternava un colore rosso cupo ad un verde brillante.
Un silenzio impressionante.
Il clima perfetto, non troppo freddo e non troppo caldo, e un cielo limpido.
E quella luce. La luce che già, nel primo pomeriggio, in Inghilterra, inizia a diventare timida. Il sole cala in fretta da queste parti e gioca con i colori del cielo.





Proprio nel centro di un piccolo boschetto, dopo aver lasciato alle spalle le cave, si apre uno spiazzo erboso.
Tra l’erba, 9 rocce.
Le nove donne.
Risalgono a 4000 anni fa e, molto probabilmente, rappresentano un luogo di culto del passato.

Andiamo oltre e troviamo una piccola torre che sovrasta tutta la collina.
E’ il momento di fare una pausa, prendere il nostro termos, e bere del tè.
Ci sono bambini in lontananza che corrono e gridano.
Non sono i nostri.
Noi siamo immersi nel silenzio e poi ci perdiamo a parlare.
Quelle cose non dette per la fretta perché bisogna preparare la cena, mettere a letto i bimbi, fare il bagno a tutti, correre al lavoro.
Come stai?
 E’ una domanda semplice che in quel luogo, con quel paesaggio, diventa occasione di confronto, di scambio e di crescita.


Il tempo passa e noi continuiamo il nostro percorso.
Usciamo da Stanton Moor e dal suo paesaggio quasi desolato per tornare nei campi verdi popolati da pecore e mucche.
Sentieri pubblici in proprietà private.
E’ il bello dell’Inghilterra.

Si sono fatte le quattro del pomeriggio e siamo quasi tornati a Birchover.
Un ultimo giro tra i cottage e le fattorie del posto.
Gli ultimi cancelletti da oltrepassare.
Gli ultimi muretti a secco di cui sono perdutamente innamorata.
Gli ultimi sguardi complici.


Ci ritroviamo alla macchina con un’ora di anticipo sulla tabella di marcia.
Il percorso che avevamo scelto dava, come tempistica, tre ore.
Ce ne abbiamo messe due.
Cosa vuol dire essere senza bambini!
La macchina è parcheggiata davanti ad un pub. Fuori è quasi buio e il pub è illuminato da una luce gialla.
Ci fermiamo per una birra e ci mescoliamo alla gente del luogo che beve e parla fitto fitto tra i tavoli.
C’è anche un grande camino acceso in fondo alla sala.

Dobbiamo ringraziare i nonni del tempo regalatoci.
Tempo speso con noi, per noi, con i loro nipotini.
Tempo speciale che abbiamo vissuto appieno e che portiamo con noi come bagaglio di vita.


10 commenti:

  1. ma vogliamo parlare delle tue foto???? Bellissimo paesaggio molto suggestivo. W i nonni...io ancora non ho avuto il piacere di averli qui. Succederà prima o poi.....

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    1. Il paesaggio inglese è molto suggestivo, vero. Ma dalle tue parti ci sono dei contrasti di colore mozzafiato! :)
      Vi auguro che i vostri nonni possano venire a trovarvi presto, ma immagino che la distanza non facilita sicuramente la cosa. Insomma, è il Kuwait! :)

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    1. Grazie... spero di averti fatto passeggiare un po' in Inghilterra oggi ... ti verrà l'acquolina! :)

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  3. Ciao Miriam, aspettavo le tue foto! :) L'ultima volta che ho lasciato i bimbi con il nonno toscano io e Babbo ce ne siamo scappati in vespa tra le colline del chianti. Un'ora di puro ritorno all'era da fidanzati ed i bimbi felici a fare tutto quello che volevano con il nonno! Bello il loro regalo del "tempo per noi"! Mia mamma ci raggiungera' a febbraio e sto gia' pensando dove portare BabboGe'! :)

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    1. Ci voleva proprio! Sono momenti importati anche questi tutti nostri, no?
      Che bella che la nonna riesce a raggiungervi. Immagino sia il prossimo school break!
      E immagino già che tutti non ne vedete l'ora...:)

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  4. Che meraviglia quando ci si riesce a ricavare un po' di tempo per la coppia. Ha tutto un ritmo ed un'atmosfera diversa qualche ora senza bimbi! Anche a noi, purtroppo, succede poche volte...
    Bellissima questa passeggiata!

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    1. Hai ragione, è tempo prezioso, fondamentale e mai scontato. Bastano davvero poche ore e tutto prende un'altra piega! :)
      Un abbraccio, Miriam

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  5. Le tue fotografie sono cosi' suggestive.
    Pero' la cosa piu' bella sono... i nonni! :)

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    1. Grazie..i nonni meriterebbero un quadro!:)

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