giovedì 20 novembre 2014

Come ampliare il proprio vocabolario con l’aiuto di un orso malato



Il Grande, ormai, si esprime in inglese senza troppi problemi.
Non posso però dire che il suo vocabolario sia ampio tanto quanto quello dei suoi coetanei.
Nei suoi temi, mancano ancora tante WOW words, come le chiama la sua maestra.
Le WOW words sono quegli aggettivi, avverbi e sfumature della stessa parola che rendono la frase accattivante.



In casa si parla italiano, sempre. Ma ogni sera, prima di andare a dormire, leggiamo un libro in inglese.
Ci aiuta a conoscere parole nuove.
Aiuta me, aiuta il Grande e anche la Piccola che, puntualmente, si infila nel letto di suo fratello per ascoltare la storia.
L’altro giorno abbiamo letto “Bear feels ill”.

La storia è molto semplice, ma ben narrata.
Bear si ammala e i suoi amici lo curano, gli fanno compagnia, cantano per lui. Non lo abbandonano mai.  
Ovviamente, un giorno, Bear guarisce ed è pronto per giocare, per uscire dalla sua caverna e per rotolarsi nel prato.
Proprio in quel momento, la talpa comincia a starnutire, la lepre a tossire e il tasso ad avere la febbre.
Si ammalano tutti i suoi amici e teneramente Bear può solo dire “You took care of me…now I’ll take care of you” (Voi vi siete presi cura di me e ora io mi prenderò cura di voi).

Il libro è pieno di parole, di sinonimi, di sfumature meravigliose.
Tutte riguardanti azioni che vengono in genere compiute quando si è ammalati.
Frignare, lamentarsi, borbottare, brontolare, starnutire, lagnarsi, rabbrividire, fremere.
Mi sembrava perfetto per fare una cosa che, mia mamma, faceva a me quando ero bambina.
Lei era fissata con le tabelline e mi riempiva le camere di tabelline.
Le appendeva ovunque. In camera, in bagno, in cucina.
Ovunque.
Se avesse potuto, le avrebbe appese anche dentro il frigorifero che, io e i miei fratelli, aprivamo spesso.
Io le tabelline le ho imparate in fretta e anche molto bene.

Io e il Grande abbiamo preparato dei foglietti con tutte le parole che abbiamo imparato leggendo il libro e li abbiamo attaccati sull’armadio.
Sono lì che ci guardano ogni giorno.
Non sembra, ma vi assicuro, che entrano in testa.
Piano, piano, senza far rumore.

4 commenti:

  1. Non ho piu' spazio per attaccarle nel frigo!!!!! :) Bello questo libro, provo a cercarlo in Library e comincio a preparare le etichette, ci daro' giu' di scotch sui muri! :)

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    1. Usa lo scotch di carta però! Altrimenti il landlord.. :)

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  2. Dovrei farlo pee me ! Questa storia mi e' piaciuta !!! Cerco il libro

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    1. Se devo dirtela tutta...ogni volta che entro in cameretta le leggo e mi interrogo! :) Ho imparato tantissime parole nuove così...:)

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