martedì 10 marzo 2015

Southwell: la workhouse e la cattedrale

Sabato scorso, il Grande, ha giocato la sua partita di calcio settimanale nel paese di Southwell.
Southwell è una piccola cittadina molto inglese con una bella cattedrale e una workhouse gestita dal National Trust.

Non ce la siamo lasciata sfuggire.

Una workhouse inglese era un ospizio per le persone che non avevano una casa e non potevano mantenersi.
La vita in una workhouse era durissima.
Donne, uomini e bambini erano divisi nel momento in cui venivano ammessi nella casa e potevano incontrarsi solo per un’ora al giorno.
Le persone anziane, o inabili al lavoro, avevano, a loro disposizione, un’area riservata e venivano accudite in tutto e per tutto.
Uomini e donne che potevano lavorare erano sottoposti, ogni giorno per lunghissime ore, a lavori molto faticosi.
I bambini frequentavano, all’interno dell’ospizio, la scuola.
Ogni giorno venivano serviti pasti caldi per tutti.
La workhouse di Southwell è stata costruita nel 1824.
Il regime durissimo che veniva imposto nelle workhouse serviva da disincentivo per coloro che non volevano lavorare per comodità e non per reale esigenza.
Chi chiedeva di entrare nella workhouse era davvero in condizioni di vita disperate.
Si diceva che una workhouse che funzionasse davvero bene, era una workhouse vuota.
I bambini sono rimasti molto impressionati dalla vita vissuta in una workhouse spiegata loro grazie ad una guida scritta e pensata appositamente per i più piccoli.
Con le parole giuste, anche i bambini, possono capire le cose più difficili.
Come spesso accade in UK, non sono mancati i libretti di attività per loro che li hanno tenuti impegnati durante la visita e che hanno stimolato la loro curiosità.
Mary Mouse, una deliziosa topolina, ci ha accompagnato in tutte le stanze della casa.
La lavanderia, la cucina, i dormitori.
In ogni stanza, un bambino può provare i lavori che venivano svolti anni fa nella casa e viene intrattenuto da tante piccole attività che rendono la visita più interessante.
Il tempo è volato e loro non si sono mai lamentati.

Dopo la visita alla workhouse siamo stati a fare una passeggiata in paese e ci siamo fermati ad ammirare la grande Cattedrale di Southwell e i suoi giardini.

Una gita riuscita.
Il tempo bello, anche se un po’ ventoso, ci ha permesso di fare un picnic nel prato e i bambini hanno scoperto una realtà particolare a loro sconosciuta.
Mamma, la cosa che non mi è piaciuta della workhouse, è il fatto che i bambini non potevano stare con le loro mamme e i loro papà. Non mi sembra una cosa bella.
Il Grande ha capito, ha ascoltato, ha letto, ha fatto domande.
E poi si è fatto una bella corsa nel prato e si è arrampicato sugli alberi.

4 commenti:

  1. Bellissimo! Trovo sempre fantastico il trovare delle attivita' per i bambini, insomma questi "musei" anche per loro. C'e' sempre un modo per spiegare le cose ai piu' piccoli, anche quelle piu' difficili come dici tu e riuscire ad interessarli, a tenere viva la loro voglia d'imparare e di conoscere, e' il segreto per crescere persone curiose e pronte all'ascolto!
    Adoro questo aspetto di UK! ;)

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    1. Queste attività che i bambini possono fare nei musei, nella case antiche, nei parchi, nelle Chiese sono davvero grandiosi. Insomma, basta davvero poco ... sono volantini semplici, ma efficaci sui bambini. Sui miei per lo meno ... E se torni nello stesso posto trovi trail diversi perchè ce ne sono, in genere, più di un tipo!

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  2. Bellissimo!!! Sai che non conoscevo i workhouse?!

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    1. :) ... a quanto abbiamo capito non erano posti particolarmente piacevoli ...

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