mercoledì 9 dicembre 2015

SENTIRSI UTILI


Com’è meraviglioso che nessuno abbia bisogno di aspettare un solo attimo prima di iniziare a migliorare il mondo
Anna Frank

Sentirsi utili non e’ un qualcosa che regala solo agli altri un attimo di sollievo, un aiuto concreto o astratto. E’ un regalo che viene fatto specialmente a se stessi. Fa sentire importanti. Fa sentire necessari. Ed e’ un bel sentire, credo.

Per i miei bambini il sentirsi utili significa essere felici. Lo noto in tante piccole cose. Ne voglio raccontare due, molto semplici, che li riempiono di orgoglio e di autostima.


Il Grande ha il compito di preparare le decorazioni per la tavola per il giorno di Natale. Quest’anno lo festeggeremo in UK per la prima volta e voglio cercare di rendere quel giorno il piu’ speciale possibile per loro. Saremo noi quattro, la nostra famiglia stretta, e vorrei che loro siano sereni anche senza tutti i nostri affetti accanto. Per questo ho pensato di affidare a loro dei piccoli compiti per rendere il giorno di Natale speciale. E il Grande e’ molto entusiasta per questo. Quasi ogni giorno ha una piccola idea e vuole realizzarla. In questo periodo sta preparando dei sottobicchieri rossi e bianchi con i beads. Nel suo stile. Io lo guardo e osservo come li prepara. E’ concentrato, e’ attento e soprattutto e’ fiero dell’oggetto che sta creando per noi.

La domenica mattina, molto presto, andiamo a Messa tutti insieme. La comunita’ cattolica non e’ molto grande e due bambini in piu’ sul fondo della Chiesa si notano subito. Sono stati accolti molto bene fin dal primo girno. Il sacrestano della parrocchia che, durante la Messa che frequentiamo, e’ incaricato di aprire le porte, raccogliere le offerte, dare il benvenuto, ha preso in simpatia sia la Piccola che il Grande. Ogni domenica, a fine Messa, regala loro dei cioccolatini o delle caramelle. Non si dimentica mai. E ogni domenica chiede alla Piccola un favore. Le da’ in mano un cestino e la incarica di raccogliere le offerte dell’ultima fila della Chiesa, la fila dietro al vetro. Le da’ istruzioni su quando e come muoversi e lei e’ attenta a tutto. Io la guardo prepararsi e la vedo emozionata, felice. Perche’ in quel momento lei e’ importante e si sente utile. E il sacrestano e’ sempre straordinario e le da’ corda, la entusiasma, la carica come una molla.


Sentirsi utili ci fa crescere dentro e fuori. Sentirsi utili rende i miei bambini piu’ forti e piu’ pronti ad accogliere l’altro. Sentirsi utili e’ un dono per noi stessi. Ed e’ un dono speciale. Un dono che auguro a tutti di trovare ogni anno sotto l’albero di Natale. Ed e' un dono che aiuta a rendere il mondo migliore.



1 commento:

  1. Bellissimo post amica mia. Me lo prendo tutto questo post, ma non solo per i miei bambini, ma per me. Sai bene quanto in questo periodo stia facendo di tutto per rendermi utile..non avro' mica la "bambina" che e' in me che si fa sentire?!
    Bellissimo il tuo messaggio e trovo davvero che sia importantissimo rendere partecipi i nostri figli di piccoli e grandi eventi e farli sentire utili, fargli capire che quello che fanno e' importante e speciale. Un abbraccio

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