mercoledì 13 luglio 2016

Di rose, di fiori e di ospedali


Sapevo di dover essere operata al collo.
Niente di serio, ma pur sempre un’operazione che lascera’ la sua bella cicatrice.
Sapevo che il tutto sarebbe successo tra tre mesi circa.
E’ invece successo che mi hanno telefonato e mi hanno fissato pre-ricovero e operazione in day hospital nel giro di una settimana.
Cosi lo scorso mercoledi mi hanno operata.
Non ho neanche fatto in tempo a preoccuparmi ed agitarmi.


La ripresa va bene. Sono stata a casa coccolata per due giorni e da lunedi tutto e’ tornato normale.
Ufficio, scuola, sport per i bimbi, playdate, pranzi, cene, shopping, pulizie. Vita.
Il collo fa ancora un po’ male, ma non posso lamentarmi.
E tornando a casa dall’ospedale ho trovato fiori e dolci e cartoline ad aspettarmi.
Amici che bussavano alla porta e lasciavano un ricordo.
Amici che, per non disturbare, hanno lasciato fiori nella casella della posta.
I fiori in Inghilterra sono un must, per tutto.
E questa cosa mi piace tanto.
 

E mentre riempivo la casa di fiori e di rose, nel giardino sbocciava anche la mia Claire Austin regalandomi macchie di bianco sullo sfondo marrone della casetta degli attrezzi in fondo al giardino.
Erano giorni che guardavo le decine di boccioli pronti ad aprirsi e poi tutto ad un tratto e’ successo.
Esplosione di bianco.
 


Se penso a quando ho comperato questa rosa nel novembre 2014...
Erano solo 4 rametti striminziti a cui non sapevo se dare una chance di crescita oppure no.
Potete trovare le foto di come era all’inizio in questo post.
E’ invece lei silenziosamente e’ cresciuta, si e’ fatta spazio e mi ha accolto a casa dopo l’operazione con i suoi fiori e la sua grazia.
 


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