mercoledì 21 settembre 2016

TEGG’S NOSE Country Park


Sabato scorso ha piovuto ed e’ stato brutto tutto il giorno.
Domenica, una giornata incredibile.
L’Inghilterra e’ cosi’. Prendere o lasciare.
E noi le belle giornate cerchiamo di non farcele sfuggire mai. Anche perche’ non sono poi cosi tante.
Meta: Peak District - Tegg’s Nose Country Park.


Dobbiamo allenarci perche’ domenica prossima corriamo tutti e quattro insieme la Mini Maratona di Robin Hood.
Un circuito di 2 miglia per i bambini dai 4 agli 11 anni.
Contemporaneamente si correra’ anche la maratona vera e propria a la mezza maratona.
Noi ci accontentiamo della mini.
Per questo motivo, il circuito di 4 kilometri nel Tegg’s Nose Country Park ci sembra un ottimo campo di allenamento.

Arriviamo al centro visitatori del parco a mezzogiorno e cominciamo subito con un picnic. E un bel caffe’.
Attorno a noi solo verde, montagne e foreste.
Il sentiero parte proprio dal centro visitatori e ci conduce fin sopra ad una montagna alta circa 350 metri (siamo in Inghilterra, non sulle Alpi) dove si trova una vecchia cava abbandonata e ormai coperta da fitta vegetazione.

Accanto alla vecchia cava, un piccolo museo all’aperto ci fa scoprire gli strumenti che si usavano in passato per tagliare i sassi ed estrarli dalla montagna. E' il posto giusto per una prima pausa.

Dopo esserci ricaricati per bene cominciamo una discesa lunga e ripida.
La nostra meta sono due laghetti che vediamo in lontananza.
La nostra seconda tappa ristoratrice.
Il Grande e la Piccola un po’ corrono, un po’ scivolano, un po’ cantano e fanno a turni a chi conduce il gruppo e sta davanti.

Arriviamo ai laghetti un po’ stanchi e ci fermiamo per una ventina di minuti a tirare i sassi nell’acqua e fare un po’ di merenda.
L’acqua e’ calda e il cielo blu. La tentazione di mettere i piedi a mollo e’ molto alta, ma un cartello ci fa chiaramente capire che e’ vietato.


Ripartiamo. Dobbiamo tornare al centro visitatori e abbiamo ancora una bella salita davanti a noi.
Le crisi e la stanchezza iniziano a farsi sentire e l’attraversamento della foresta con la sua ombra e la sua frescura sono di grande aiuto.



Da lontano vediamo il centro visitatori. Promettiamo ai bambini una serata cinema sul divano tutti insieme e improvvisamente trovano tutta l’energia che dicevano di avere perso e arrivano alla meta’ molto prima di noi.
Tre ore e mezza di camminata.
Un ghiacciolo e un ultimo sguardo alla vallata e’ d’obbligo.
Ripartiamo per casa, dove ci attende un film in famiglia.



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