martedì 20 dicembre 2016

MOSELEY OLD HALL


Lo scorso weekend siamo stati in un’altra casa inglese gestita dal National Trust.
Amiamo camminare per la campagna inglese con lunghe passeggiate e picnic, ma, durante l’inverno il freddo e il buio che arriva tanto presto, ci mettono un po’ i bastoni tra le ruote.
Le nostre mete del weekend diventano grandi case inglesi e musei.
Lo scorso weekend e’ stata la volta di Moseley Old Hall.


Appena arrivati a Moseley Old Hall abbiamo fatto le cose al contrario. Prima un pranzo leggero nella tearoom e poi una passeggiata nei giardini.
La visita alla casa era l’ultimo punto della nostra lista.

Dopo una cioccolata calda e degli scones con burro ci siamo persi nel boschetto che partiva dal retro della casa.
La prima tappa: la mud kitchen.
In Inghiterra il fango lo si puo’ trovare ovunque.
Fa parte del paesaggio tanto quanto il colore verde.
Per questo, un’attivita’ spesso presente, e’ quella di giocare in vere e proprie cucine all’aperto. I bambini possono cucinare piatti speciali a base di acqua, terra e fango.
Una mud pie e’ uno dei must have inglesi per eccellenza.

La mappa che c’e’ stata data all’ingresso ci ha segnalato una casa sull’albero di oltre 4 metri di altezza.
Proprio in fondo al bosco e’ stata ricreata una tree house.
Altro grande classico inglese per bambini e non solo.
Noi, ci siamo arrampicati tutti e quattro!


Moseley Old Hall e’ famosa per essere stata uno dei rifugi di Re Carlo II durante la sua fuga verso la Francia dopo la battaglia di Worcester nel 1651, la battaglia finale della guerra civile inglese.
I parlamentari inglesi volevano tagliarli la testa.
Prima di arrivare in questa magione, ci hanno raccontato, Re Carlo II ha vissuto per qualche giorno su un albero.

I diversi i volontari all’interno della casa, vestiti con l’abbigliamento dell’epoca, ci hanno fatto rivivere il periodo natalizio cosi come veniva vissuto nel 1600.
Abbiamo assaggiato biscotti e mince pie.
Abbiamo ascoltato, suonato e cantato Christmas Carols dell’epoca.
Abbiamo anche giocato e fatto scommesse cosi come si faceva in quegli anni.



Ci siamo divertiti moltissimo.
La cosa piu’ simpatica e’ stata arrostire il pane su un grande fuoco acceso nella cucina al pianoterra e spalmarci sopra burro e cannella.
E mangiarlo ovviamente.
Il National Trust non sbaglia un colpo.
I volontari che portano avanti le varie proprieta’ e attivita’ sono appassionati, ammirevoli e passano tanto amore per la storia e la cultura inglese.
Noi rimaniamo sempre molto affascinati dalle loro capacita’ manageriali!

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