mercoledì 22 marzo 2017

Di fiori, di festival e di incontri speciali


Domenica scorsa Mr F. ha preso un volo al mattino presto e ha raggiunto Milano dove il lunedi l’attendeva una conferenza di lavoro.
E’ tornato ieri con una valigia piena e per questo siamo grati a lui e ai nonni.
Io ho caricato i bimbi in macchina e mi sono diretta a sud di Cambridge, in un paesino chiamato Thriplow dove ogni anno si svolge il festival dei daffodils, quei fiori gialli che in questo periodo si trovano ovunque in UK.
Nel pomeriggio, a Thriplow, avevo un appuntamento speciale.




Non appena abbiamo parcheggiato la macchina abbiamo capito che il festival era davvero organizzato molto bene e la mappa che ci hanno consegnato all’ingresso del paese e’ stata fondamentale.
Negli anni ’60, gli abitanti di Thriplow hanno cominciato a piantare bulbi di daffodils in tutto il paese pensando a una mostra di fiori a cielo aperto per raccogliere fondi per opere di bene.
I primi fondi raccolti hanno convinto gli abitanti a piantare ogni anno sempre piu’ bulbi e a rendere il festival sempre piu’ attraente.
Oggi a Thriplow arrivano migliaia di visitatori e vengono raccolti una quantita’ di soldi impressionanti.


Il minuscolo paesino e’ tutto vestito di giallo in questi giorni ed e' indiscutibilmente meraviglioso.
Per tutto il weekend, la maggior parte degli abitanti, apre le porte dei propri giardini ai visitatori che possono curiosare i retri dei cottage che si affacciano sulle stradine.
Sono gli open garden.
Un tripudio di fiori e colori.
 

In un grande prato accanto alle prime case del paese troviamo una mostra di macchine d’epoca. Bellissima.
Accanto ad ogni macchina il proprio proprietario orgoglioso.
Il Grande e la Piccola le guardano tutte, una ad una, con grande curiosita’ e decidono che la loro macchina preferita e’ una minuscola automobile rossa a tre ruote.
 



Accanto alla scuola elementare un grande tendone bianco accoglie degli stand bellissimi di artigianato locale. 
In un angolo balle di fieno come sedie e un tendone rosso indicano che quello e’ il posto dello spettacolo di magia.
Ci sediamo in prima fila e rimaniamo incollati al signore con la giacca azzurra e l’aria simpatica.
Sedersi in prima fila e’ sempre una mossa rischiosa se non si vuole far parte dello spettacolo. Vengo scelta per il numero conclusivo dello spettacolo, il piu’ divertente, e dato che mi serve un piccolo aiutante mi trascino dietro il Grande.
Facciamo un inchino e eseguiamo tutto quello che il mago ci dice di fare.
Siamo stati bravissimi ovviamente.


Dopo il magic show assistiamo al dog show.
C’e’ il sole e fa caldo.
Ci sediamo nel prato e facciamo il tifo prima per un cane, poi per un altro.
C’e’ aria di festa e noi ci concediamo dello zucchero a velo e dei churros con salsa di cioccolato.
Siamo rilassati e non guardiamo l’orologio neanche una volta.
 


Rulli di tamburi richiamo la nostra attenzione sul prato opposto a dove siamo seduti a fare merenda. Ci alziamo, ci avviciniamo e assistiamo ad una ricostruzione storica della guerra civile.
Il Grande e la Piccola ridono come dei matti alle battute del capo del reggimento.
 

Dobbiamo quasi rimetterci in macchina per tornare verso casa. Ci attendono due ore di viaggio, ma manca l’incontro piu’ importante della giornata. Mirella, la mia coautrice del blog ReadMeABookBlog, e famiglia, e’ venuta a passare un lungo weekend in UK dall’Irlanda. Non potevamo non incontrarci di persona.
E cosi e’ stato.
Un momento semplice e normale, perche’ nonostante la distanza, nonostante la nostra amicizia “virtuale”, mi e’ sembrato di avere preso un caffe’ solo io e lei poche ore prima!
Conclusione perfetta di una giornata incantevole.

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