mercoledì 4 luglio 2018

10 anni


Settimana scorsa, hai compiuto 10 anni e domenica hai festeggiato con i tuoi amici. Tre per l’esattezza perche’ uno non poteva.
Il mattino del tuo compleanno ti sei alzato alle 4 e poi alle 6 e poi alle 6.30. Venivi nel nostro lettone a chiedere se potevi dare una sbirciatina al piano di sotto dove sapevi che avevamo addobbato la sala per te.
Stanca, ti ho rimandato a letto ogni volta.



La mattina del tuo compleanno eri tutto emozionato e scendendo le scale saltellavi di gioia. E un giorno saprai che un genitore si emoziona quando vede il proprio figlio saltellare di gioia.
Quel giorno sei andato a scuola con la cartella piena di caramelle da dare ai tuoi compagni, come si usa qua.
Quest’anno hai voluto che i tuoi amici stretti provassero anche loro uno sport che tanto ami e abbiamo organizzato per te un’ora di scherma. Il tuo insegnante si e’ reso disponibile perche’, sotto sotto, anche lui e’ affezionato a te e te lo ha dimostrato piu’ volte, ed e’ stato bellissimo.
Siete poi venuti a casa, vi siete riempiti un piatto di schifezze varie e vi siete stravaccati al sole in giardino a mangiare e chiacchierare per un tempo infinito.


Siete diventati cosi grandi. Il prossimo anno e’ il tuo ultimo anno di elementari. 
A ottobre visiteremo la tua scuola superiore, la high school, dove tutto cambia. 
Dove le tue responsabilita’ aumenteranno e le mie preoccupazioni ancora di piu’. Dove ti vedro’ diventare teenager e fare stupidate.
Ma manca ancora un anno. 
Sei il mio ragazzino di 10 anni ora, inglese nella maggior parte delle cose che fai e che pensi e che dici. 
Sei un piccolo eroe e non lo sai, ma non importa. 
Sei il figlio che ho sempre desiderato avere e non potrei chiedere di piu’. 
Sei tu, e a me basta cosi.


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